Il mio nome è Mircko Trispa, la mia storia nemmeno vi interesserà. ma sono qui per raccontarla....
La mia vita era abbastanza piatta, per le persone che mi circondavano potevo risultare fortunato e invidiabile,ma per me non era così.
Ero uno dei fotografi più ammirati e famosi di New York;vivevo nel lusso, nella comodità, ero circondato da beni materiali, da belle ragazze, potevo averne 10, 100 , 1000 e tanto nessuna di queste mi avrebbe reso migliore, provocato un sentimento, suscitato un emozione.
Le donne le trattavo come oggetti, senza sentimenti, solo allo schifoso scopo di portarle a letto.
Tutto questo mi stava uccidendo, mi stava rendendo un contenitore vuoto, un albero spoglio, incapave di dare e ricevere ina sorta di sentimento, un'emozione, io non avevo mai provato l'amore....
I miei giorni scivolavano via incontrollati, tra una foto e l'altra, tra una scopata e un abuso di qualche stupida modella disposta a tutto pur di lavorare, tra una canna e una striscia di coca...Stavo morendo lentamente e la cosa ancor peggiore che me ne rendevo conto, ma non facevo nulla per impedirlo....
Una sera mi trovavo in un bar, con il mio solito drink tra le mani e le sigarette vicino a me sul bancone,non sò perche ma mi piaceva buttare via la mia vita, forse era l'unico modo per sentirmi vivo, pagai l'oste e mi incamminai verso casa...era una notte buia e fredda, chiusi per bene il mio giacchino e mi accesi una sigaretta, mentre i passi scorrevano uno dopo l'altro.
Ad un tratto mi fermai, da un vicolo provenivano strani gemiti e pianti......incuriosito e un pò spaventato, andai a vedere cosa accadeva in quel vicolo, e quando la visuale del si apri davanti a me il mio corpo si blocco di colpo, rimasi immobile, la sigaretta mi scivolò giù dalle dita finendo vicino ai miei piedi, un brivido mi sali su per la schiena.......
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