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Krug heron
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Le sue origini si perdevano nelle tenebre. Di lui si sapeva solo che la madre era una semplice umana, mentre il padre praticava la necromanzia; le sue grandi doti nel combattimento lo portarono a divenire primo generale nell'esercito di Alessandro Magno. A quei tempi il suo nome era Krassimir e la sua bravura con la spada unita ai poteri mistici ereditati dal padre, attirarono su di lui l'attenzione di un treu Brujah, Synesios, che durante una campagna di conquista lo catturò, dandogli il Dono Oscuro. Fu così che anche lui divenne un "true Brujah" ed iniziò a vagare per il mondo conosciuto per apprendere i segreti della propria stirpe ormai distrutta. Il suo carattere di guerriero, già riservato, acquisì una freddezza ancora maggiore col sangue immortale, rendendolo un essere distaccato e asociale. Il suo volto divenne una maschera immota che raramente lasciava trapelare qualche emozione. La determinazione che da mortale lo aveva guidato fino a renderlo uno dei migliori guerrieri dell'esercito di cui faceva parte continuò a influire su di lui per farlo eccellere anche come Brujah. Fu così che il suo impegno lo aiutò a sviluppare al massimo le discipline del clan fino a ottenere il rango militare di Principe Oscuro della Famiglia Noctis. Sollevatosi contro l'imperatore, colpevole a suo parere di ingiustizie verso il clan, venne però da lui sconfitto e per la vergogna subita Krassimir stesso si condannò all'esilio, costringendosi ad espiare il proprio errore viaggiando e mantenendosi sempre al di fuori delle contese dei vari clan vampirici ai quali continuerà, però, di tanto in tanto, a prestare i propri servigi, pur nascondendo la sua autentica identità.
Col passare degli anni cambiò il proprio nome in Krug Heron e fu con questa identità che si trovò a difendere, durante un'aspra battaglia contro degli elfi, la cripta di Ilyes, l'Antidiluviano che aveva dato principio alla stirpe di cui egli stesso era un discendente di settima generazione. A quel tempo Krug era il Principe dei Vampiri di Arcadia, il primo dei guardiani della cripta. La battaglia per la difesa dell'Antico Vampiro, reso pazzo e indebolito dal salto temporale fatto secoli addietro per salvarsi, fu delle più atroci alle quali Krug avesse mai preso parte. Infine solo lui sopravvisse allo scontro, sebbene mortalmente ferito e avvelenato dal sangue di un elfo. Forse svegliato dalla lotta che aveva luogo davanti a lui, Ilyes si alzò in piedi, per la prima volta da secoli il suo sguardo era limpido: il velo di follia che l'aveva reso opaco si era finalmente sollevato, per metterlo però di fronte all'amara realtà della sua vecchiaia e del decadimento del suo corpo. L'Antidiluviano prese allora risoluto la decisione di mettere fine alla propria esistenza in quel corpo, donando il proprio sangue ad un vampiro che fosse degno di essere il suo successore. Mentre il suo sguardo correva da un presente all'altro nella sala, un Diacono si avvicinò, proponendosi come Eletto, ma pagò con la propria vita tanta superbia e sfrontatezza. Infine, mentre la sua mano ancora grondava del sangue del Diacono, i suoi occhi si fissarono sul Principe Krug che, ferito e agonizzante, giaceva allo stremo delle forse sul pavimento a pochi metri di distanza: "Tu sarai il mio successore, in te saranno costoditi i miei segreti ed i miei ricordi, saremo tuttuno ed il mio sangue scorrerà in te!". Detto ciò gli si avvicinò, ignorando completamente gli altri Diaconi presenti che, timorosi per ciò che avevano appena visto accadere, si scostarono al suo passaggio. Un'aura rossa lo circondava, mentre recitando misteriose litanie, si chinò su Krug. Il suono delle sue parole risuonava nella stanza, mentre l'Antica Oscurità che ne scaturiva faceva evaporare il sangue elfico che avvelenava il Principe. Con un gesto rapido quanto improvviso trafisse con le proprie dita il petto di Krug, affondandovi la propria mano fino a stringere il cuore pulsante del vampiro. Fu a quel punto che l'aura rossa che lo circondava si tramutò in sangue, così come l'intero corpo dell'Antidiluviano: una grossa bolla di sangue che si protese a circondare il cuore del Principe. Nella sala riecheggiava solo il battito di quel cuore, finché l'organo pulsante tornò al proprio posto risucchiando il sangue dell'Antico dentro il corpo di nuovo intatto di Krug e piombando la sala e tutta la terra circostante in un silenzio innaturale. Quando Krug riaprì gli occhi una nebbia oscura pervase ogni luogo intorno a lui. I Diaconi indietreggiarono spaventati al suo cospetto, mentre il nuovo Antidiluviano si alzava in piedi e con voce profonda e terribile sanciva la Rinascita di Krug Ilyes Heron
In seguito furono l'invidia e la gelosia dei regnanti di Arcadia a farlo allontanare da quella terra. Fu così che partì in cerca di un regno che lo accogliesse e gli concedesse di fondare una nuova stirpe di vampiri, qualità che trovò a Different World. E' lì che si stabilì dando i natali alla sua discendenza e creando una comunità vampirica sempre più folta, finché un giorno, stanco dal suo lungo peregrinare e delle continue dispute, si ritirò nel livello più basso del mausoleo-labirinto, da lui stesso progettato e costruito, cadendo in un lungo periodo di torpore. Da allora più nessuno l'ha visto ed il suo nome un tempo pronunciato col timore con cui si parla di un grande capo guerriero, inzia ad essere nominato con la riverenza che si tributa ad una leggenda...
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